martedì, 31 maggio 2011

An other great photographer!
a lugano based photographer is doing some great work:




























lunedì, 30 maggio 2011

Counter Print



Eight:48's fifth issue, 'Counter-Print: Cover to Cover',

is all about books!

Their design, the collecting of them and the storing of them.




































































domenica, 29 maggio 2011

Typography rules!


For me, one of the most awesome and most successful work

for a corporate design with almost only typography…

when you imagine: this was for a theater, where images normally rule.


«Die Burg» is the most influential playwright’s theater

in German-speaking Europe.

The studio Raffinerie developed its new corporate design

based on an infinitely variable logo system that expresses

a passion for wordplay. Each permutation tells its own story.

The «Neutra Face» font was derived from a prototype

by Austrian architect Richard Neutra.


by a great graphic-design studio based in Zurich: Raffinerie

























We should shine a light on, a light on
And the book of right-on's right-on, it was right-on

We should shine a light on, a light-on
And the book of right-on's right-on, it was right-on

I killed my dinner with karate
Kick 'em in the face, taste the body
Shallow work is the work that i do

Do you want to sit at my table
My fighting fame is fabled
And fortune finds me fit and able

And you do say - oh oh
That you do pray - oh oh
And you say that you're okay

And do you want to run with my pack?
Do you want to ride on my back?
Pray that what you lack does not distract

And even when you run through my mind
Something else is in front, oh, you're behind
And i don't have to remind you to stick with your kind

And you do say - oh oh
That you do pray - oh oh
And you say that you're okay

And even when you touch my face
You know your place
And even when you touch my face
You know your place

And we should shine a light on
A light on
And the book of right-on's right-on
It was right-on

And we should shine a light on, a light on
And the book of right-on's right-on, it was right-on


lunedì, 23 maggio 2011

La ripetizione regolare e ossessiva di un segno


Marco Bertozzi va a Venezia! Auguri!

Biennale di Venezia 2011

Padiglione Italia/Accademia

Tese di San Cristoforo all'Arsenale n. 92-93-94

04 /06 - 31 /10 2011














































venerdì, 20 maggio 2011




















oh, so viele weisheiten heute!
naja, dann ist ja gut. dann schauen wir mal.
danke herr mindcraft! bin froh, dass es dich gibt.


I am back!
long time ago... but now I think I am back. (sorry)
this song I just got today from a friend... ;)
and I think it is a good start to begin with something new.

venerdì, 7 gennaio 2011

lunedì, 22 novembre 2010

compro dio, ... quindi me stesso!

lunedì, 8 novembre 2010

mimic octupus

der baum
sorry, i don't remember where i found these images... but i know, that these are some frames from a beer-pubblicity... well, or a something to drink that has to do with an apple.







martedì, 26 ottobre 2010

mercoledì, 8 settembre 2010

just perfect!!!!!


giovedì, 19 agosto 2010

Impressive pencil sculptures



You know what amazes more than gigantic art? Miniature artworks, especially sculptures.

Dalton Ghetti is one of these amazing artists than can create detailed work in the graphite of a pencil.

lunedì, 16 agosto 2010

japanese-design-genius

Shigeo Fukuda (born in 1932 in Tokio)






functional, fanciful, bewilderingly intricate, or disarmingly simple, the work of this artist is always flavored with that pinch of mischievous humor which we have come to recognize as his mark. wether he is cutting out paper dolls, solving problems in combinatorial geometry or optical illusions, making simple drawings, or figuring out some highly complex sculptural puzzle, this same whimsical spirit prevails.

venerdì, 13 agosto 2010


Noi sereni e semplici o cupi ed acidi,

noi puri e candidi o un po' colpevoli

per voglie che ardono:


noi cerchiamo la bellezza ovunque.


E noi compresi e amabili o offesi e succubi

di demoni e lupi, noi forti ed abili

o spenti all'angolo:


Noi cerchiamo la bellezza ovunque.

E passiamo spesso il tempo così,

senza utilità (quella che piace a voi)

senza utilità (perché non serve a noi)



giovedì, 5 agosto 2010








Minimalist-poster-series-popular-tv-shows
by Cyril Style (French Trendsetter, living and working in NY)

mercoledì, 4 agosto 2010

Good Design


Piselli


Pillole alimentari di diversi diametri, confezionate in astucci bivalve molto eleganti per forma, colore, materia, semitrasparenza e semplicità d'apertura.

Sia il prodotto stesso che l'astuccio e l'adesivo derivano tutti da una unica origine di produzione. Non quindi lavorazioni diverse su materiali diversi da montare poi in una successiva fase di finitura, ma una programmazione di lavoro molto esatta, certamente frutto di un lavoro di gruppo (team-work).

L'oggetto è monocromo ma con sensibili variazioni di tono, ciò gli dà un aspetto appena sofisticato, che però incontra anche il gusto dei consumatori più lontani da una cultura attuale. Il colore è un verde, un certo verde molto noto sotto la denominazione popolare di "verde pisello", colore abbastanza bene calcolato fin dall'inizio della produzione e non più cambiato a tutt'oggi. Questo colore ha determinato influenze cromatiche anche nella moda e nell'arredamento intorno agli anni 20-30.

La forma delle pillole è abbastanza normale benché ci si sia preoccupati di variarle di diametro; ciò che invece risalta per l'originalità, e nello stesso tempo la semplicità della concezione, è l'astuccio: la sua funzione prende forma in due elementi uguali e simmetrici, come si usa progettare oggi per ragioni di economia produttiva, concavi quanto basta per contenere le pillole di cui hanno già l'impronta sia della forma che del numero e della disposizione. I due elementi sono uniti, a perfetta tenuta, da un adesivo che svolge una doppia funzione: come cerniera-molla dal lato minore e come semplice adesivo dal lato più lungo. Tenendo l'astuccio "di coltello", come si dice, tra l'indice e il pollice e facendo una leggera pressione con i polpastrelli, l'astuccio si apre di scatto e mostra le pillole tutte bene allineate in ordine di grandezza. Le pillole potrebbero cadere a terra ma una puntina di adesivo le trattiene così che si possano staccare quando si vuole anche solo toccandole con un dito.

Una delle caratteristiche tipiche di queste produzioni è la variazione nella serie. Problema molto discusso nei vari congressi mondiali di Designers: nella progettazione di un oggetto di grandissima produzione dobbiamo tener conto dei gusti del pubblico e proporre possibili variazioni al modello così da aumentare le vendite accontentando un maggior numero di compratori? Nel caso della produzione dei piselli si riscontra forse una eccessiva varietà: pur conservando rigorosamente forma e colore, si possono trovare in commercio contenitori da dozzine di pillole, da dieci, nove, otto... fino a contenitori da un pisello. Eccessiva variazione e, in definitiva anche un certo spreco. E poi chi compera un pisello solo e, ancora, lo esige nel suo contenitore? Eppure da migliaia di anni questo oggetto continua a essere prodotto in questo modo; il consumatore non fa caso a questi particolari. Comunque è probabile che questa eccessiva variazione sia il risultato di un errore nella ricerca di mercato, certamente fatta prima di stabilire una così grande produzione e in uso ancora oggi per negligenza burocratica.

Anche in questo caso nessuna concessione stilistica di un ormai superato gusto del bello classico o moderno secondo le ultime correnti artistiche, nessuna compiacenza sculturale, nessun facile antropomorfismo, ma un dosato gioco dimensionale delle singole parti. L'oggetto si inserisce con onore nella tradizione tecnologica di una produzione calcolata sia pure con estremo rigore ma non senza calore umano e sociale e, si può forse dire, con un leggero senso di humor.



di Bruno Munari

I like more...

I LIKE MORE yes than no, mac than pc, apple than papaya, handwriting letter than mail, crazy people than boring guys, autumn than summer, vespa than harley, truth than lies (ok, sometimes maybe not), red than green, helvetica than arial, saturday morning than sunday morning, dogs than cats, david lynch than george lucas, chocolate cake than chocolate pudding, thunderstorms than normal rainy weather, redwine than whitewine, tina turner than all-other-girly-shit-singers, peperoncini than salt, be happy...

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